FORUM SU FLESSIBILITA’ E MERCATO DEL LAVORO*[1]

Introduzione

Alfredo Del Monte

 

In numerosi paesi europei vi è stato negli anni 90 un intenso dibattito scientifico sugli effetti della rigidità del mercato lavoro europeo sul differenziale di crescita fra Europa e Stati Uniti nel corso degli anni 90. L'opinione di numerosi economisti è che la minor crescita dei paesi europei sia in buona parte da imputarsi alla minor flessibilità del mercato del lavoro. In Italia, il dibattito ha raggiunto un particolare grado intensità, in seguito alla pubblicazione del Libro Bianco sul lavoro nell'autunno del 2001, ed ai susseguenti provvedimenti del governo.

I Dipartimenti di Teoria e Storia dell'Economia Pubblica e di Scienze Economiche e Sociali dell'Università di Napoli Federico II hanno organizzato un seminario aperto al pubblico, con la partecipazione di docenti della Facoltà e di sindacalisti, su Flessibilità e mercato del lavoro. L'obiettivo del seminario era quello di spiegare in particolare agli studenti, in modo semplice ma rigoroso, sia le problematiche relative al tema della flessibilità nel mercato del lavoro sia quelle relative alle proposte di modifica dell'articolo 18. Inoltre, giacché la disoccupazione in Italia è concentrata nel Mezzogiorno, è stato chiesto ai relatori di soffermarsi sugli effetti delle proposte governative sull'occupazione nel Mezzogiorno e sull'emersione del lavoro nero.

Il lavoro del Prof.Guido Cella, dopo aver affrontato il tema della flessibilità del lavoro da un punto di vista macroeconomico, analizza in particolare il rapporto fra rigidità del lavoro e crescita dell'occupazione nel Mezzogiorno. L'analisi mette in dubbio la correttezza esplicativa dei modelli analitici secondo cui la crescita dell'occupazione del Sud è realizzabile mediante l'aumento della flessibilità del mercato del lavoro. Viene invece messo l'accento sulla necessità di aumentare la produttività delle imprese meridionali.

Il prof. Del Monte nella sua relazione evidenzia che le caratteristiche di flessibilità che un sistema economico deve possedere per crescere non possono essere solo quelle collegate al mercato del lavoro. La presenza di altre caratteristiche rilevanti per la flessibilità del sistema potrebbe spiegare perché i lavori econometrici non hanno trovato una chiara evidenza di una relazione positiva fra flessibilità del lavoro e crescita. Per quanto poi riguarda la rilevanza dell'economia sommersa nel Mezzogiorno essa è spiegabile molto più con la bassa produttività delle imprese meridionali che con la fissazione di un livello salariale minimo unico a livello nazionale. Infine, il lavoro mostra che la distribuzione dimensionale dell'industria italiana, orientata verso le piccole dimensioni non è spiegabile con un effetto soglia a livello di 15 addetti, al di sotto del quale non vale l'articolo 18.

Il dibattito prosegue con la relazione della Prof. L. Costabile che, alla luce di un'attenta analisi statistica della flessibilità del lavoro registratasi, sia a livello nazionale che nel Mezzogiorno, a partire dagli accordi di politica dei redditi del 1993, discute criticamente la base empirica della proposta del Libro Bianco di abbandonare il modello contrattuale vigente e auspica, tra i rimedi per la disoccupazione meridionale, un upgrading del potenziale tecnologico dell'area. La relazione discute poi alcune proposte di riforma del sistema di tutele giuridiche del lavoro, mettendone in particolare a fuoco, sulla base della recente letteratura statunitense sui licenziamenti e sulla "fragilità contrattuale", i possibili effetti negativi, sia in termini di distorsione degli incentivi che di perdita di capitale umano specifico.

L'ultima relazione è quella del Prof. G. Ferraro, ordinario di Diritto del lavoro, che introduce alle varie definizioni della flessibilità da un punto di vista istituzionale ed affronta in particolare l'interrelazione fra flessibilità in entrata ed in uscita.

Segue poi un intervento del Prof. Caroleo sul dibattito in Europa ed in Italia sul ruolo delle istituzioni e delle politiche nello spiegare gli elevati tassi di disoccupazione europei.

Mercato del lavoro, occupazione, Mezzogiorno: una flessibilità dal “volto umano”? 
Guido Cella

Flessibilità, articolo 18 e crescita economica
Alfredo Del Monte

Aspetti economici del Libro Bianco del Ministero del Lavoro
Lilia Costabile

La flessibilità in entrata alla luce del Libro Bianco sul mercato del lavoro
G. Ferraro

Alcune considerazioni su “law and economics” in tema di mercato del lavoro
Floro Ernesto Caroleo

 


[1] Il seminario di cui presentiamo gli atti si è tenuto il 12 aprile 2002 presso la Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Napoli Federico II. I relatori sono stati Prof. Guido Cella, Prof. Lilia Costabile, Prof Alfredo Del Monte, Prof. Giuseppe Ferraro.

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